.:china\:>_ di inchiostri ne uso parecchi. demodeè come sono, non spedisco lettere se non scritte a mano. la lentezza aiuta a fare ordine tra i pensieri, dimodochè lo scrivere agli altri serve quasi di più a me. .:binocolo\:>_ amo circondarmi di meraviglie d'altri tempi. questa guardava il mare, me l'ha lasciato mio nonno. un giorno lo smontai e sistemai la lente destra, aumentandone la distanza media dalla focale rispetto alla sinistra. un'altro pulii tutte le lenti. un'altro ancora ne riparai la custodia di pelle. .:jesus\:>_ l'unica persona che ammiro. un giorno, da ragazzetti, si chiacchierava su quali fossero i nostri miti personali. la mia risposta ora la conoscete. .:marcolino\:>_ sono il tuo passerotto, recitava il cuore di legno, con un cardellino disegnato su, che regalai a mia madre quando avevo nove anni. .:calligrafia\:>_ il primo passo serio che un individuo può muovere verso l'arte è imparare a scrivere con le proprie idee. abbandonai l'ornato un pò barocco che mi insegnò suor emanuela attorno alla quinta elementare, per scrivere in un mio personale typewriter. la prima volta che lo vide, nel disegno sotto su un temino, me lo vietò. dal primo giorno di prima media cominciai a scrivere solo nella mia maniera. il vecchio corsivo lo ricordo ancora, ed è curioso come non abbia subito alcuna evoluzione: se scrivo in quella maniera, posso emulare senza problemi la calligrafia di un bambino di quarta elementare. .:calligrafia\:>_ scrivere è il migliore esercizio possibile per avere abilità e destrezza nella mano. potresti coltivare questa qualità per tutti gli arti, se hai costanza. per un certo periodo sono stato ambidestro, ma mi costava troppa fatica. risolsi di risparmiare la sinistra. ora la uso per trattare oggetti delicati, come le donne. .:rosso vermiglione\:>_ .:verde acqua\:>_ .:terra di siena bruciata\:>_ .:rosso carminio\:>_ .:blu reale\:>_ .:cav. pietro giorgi\:>_ zio pietro mi ha sempre trattato come un adulto, assecondando le mie idee malsane ed i miei progetti sconclusionati. zio pietro è l'unica persona che conosco che non fa pesare i suoi problemi a nessuno: magari si sente triste, anziano, solo. non urla, non sbraita, non si lamenta: lui obdura, anche se sarei mi piacerebbe ascoltarlo parlare un pò più di sè. tutto ciò con cui interagisci qui è anche un monumento a zio pietro. .:commendator pietro giorgi\:>_ io a zi' pietro ci voglio troppo bene... .:sant'ambrogio\:>_ oh inclito martire, e nostro principale protettore, gloriosissimo sant'ambrogio! dal soglio di gloria ove siedi trionfante, volgi pietoso il tuo sguardo su di noi, che supplici ci prostriamo ai tuoi piedi. tu vedi da quanti mali siamo oppressi, nell'anima e nel corpo: muoviti a pietà del nostro misero stato. purtroppo, abbiamo peccato. ora eccoci pentiti per aver offeso l'infinita bontà di Dio. ottienici, ti preghiamo, il perdono delle nostre colpe e la santa perseveranza nel bene. allontana da noi ogni male e liberaci da ogni avversità. oh santo nostro protettore, guidaci all'eternità beata del cielo. .:modellismo\:>_ quando ero più giovane costruivo aeromodelli. ho sempre avuto il pallino del costruire, del progettare soprattutto. da piccolo avevo un quaderno sul quale annotavo le idee, le misure ed il necessario per realizzarle. sognavo di costruire una casetta di legno e una barozza, ma entrambe necessitavano di vincoli meccanici troppo stringenti per un bimbo. presi allora ad amare le macchine radiocomandate e gli aerei di balsa, giusto perchè non avrei dovuto entrarci o salirci sopra io in prima persona: mie controfigure erano gli omini playmobil con i baffi. scavando nel passato, posso affermare che desideravo dei lego technics più di qualsiasi altro regalo: non ne ho mai ricevuti. mi regalano sempre orologi, da sempre. che poi nemmeno li uso perchè il tempo che passa è proprio l'ultima delle cose a cui voglio pensare! .:writing\:>_ .:modellismo\:>_ ho riesumato da poco un aeroplanino di balsa, tutto dipinto, che va lanciato a mano. plana per metri e metri, fino ad appoggiarsi sull'erga alta, tanto è leggero. .:calligrafia\:>_ nei tre cassetti sinistri della mia scrivania ci sono circa settecento pagine di lettere e commenti, che devo ancora riordinare. non ce la farò mai. .:ziopietro\:>_ zio pietro è allergico alle punture di vespa. deve sempre tenere con se più di una iniezione di cortisone. una volta ha anche rischiato di morire, quando fu punto da una trentina di calabroni mentre coglieva dell'uva nella pergola. quella pergola ha fatto una brutta fine... .:aerografo\:>_ l'aerografo è uno strumento molto interessante. costa un sacco di soldi, è delicatissimo, e ci vuole un sacco di tempo per esserne padroni. ci sono giorni in cui sono stanco e mi trema un pò la mano, allora è meglio non accenderlo per nulla il compressore. .:bottiglietta dell'aerografo\:>_ il più grande difetto dell'aeropenna è proprio questo: la quantità di vernice, l'ingombro del contenitore ed il peso aggiuntivo che ti ritrovi sulla mano. ognuno possiede una sua tecnica nell'impugnarlo. .:raccordo mezzo un terzo\:>_ buona norma per la vita di un uomo sarebbe imparare il prima possibile che esistono degli standard, corrispondenti alle misure delle dimensioni geometriche espresse in millimetri. quando vado in ferramente, prima mi informo bene sulle denominazioni corrette degli oggetti che mi servono, anche per non rischiare di fare figuracce. odio essere impreciso: se un'oggetto ha un suo nome e suoi attributi, vanno usati quelli: io me li faccio sempre spiegare in tutte le varianti dalla persona al banco. poi magari torni a casa ed hai pure sbagliato raccordo! .:chiusura\:>_ questo piccolo aggeggio è il segreto di ogni aerografo. potrebbe anche non esserci, potresti lasciarlo smontato. ma poi al minimo tocco potrebbe spostarsi la regolazione fine del tratto, e farti combinare un pastrocchio. e poi, senza questa coda, è più una matita mozzata che una penna d'oca. .:medicine\:>_ non le amo molto, ma usate con parsimonia, solo quando indispensabili, sortiscono i loro effetti benefici. mio padre comunque ai pazienti dà un sacco di placebo: diversamente dai nostri nonni, che preferiscono il brodo di finocchio, le generazioni di italiani di oggi pensano che al minimo dolorino sia necessaria la terapia intensiva. dopo ci credo che la spesa del servizio sanitario nazionale eccede qualsiasi regola... .:medicine\:>_ mia medicina indispensabile è la novalgina. un paio di volte l'anno mi capita sempre di prendere freddo alla testa, specialmente d'inverno. allora mi metto il mio cappelletto da pescatore, ne prendo sette-otto gocce e mi metto a letto. c'è gente che se ne prende quaranta: ma come fanno!? .:boccale\:>_ me lo regalò zio luigiotto. ci stanno dentro tutte le matite, è roba delicata, che a me la birra non è che piaccia così tanto. giusto l'adelscott, tiè. .:gomma&matita\:>_ .:rudolf arnheim\:>_ fausto roma un giorno mi disse che avrei dovuto studiare la percezione visiva, un pò di teoria dell'arte. non sapendo che io, un certo genere di libri, me li ero già visti da me. mi è stato di stimolo però per decidere di approfondire: questo libro lo conosco a mente, è una bibbia di cose ovvie, ma che nessuno era mai riuscito a mettere insieme e scrivere. .:studio anatomico di muscolo\:>_ jean pierre mi dice sempre che avrei dovuto seguire il corso di tre anni di disegno anatomico che si tiene a medicina. preso dall'onta del disegno in sala di posa, decisi che era il caso di provare un pò di piedi e un pò di gambe. se mai affrescherò la chiesa che desidero, non credo però di utilizzare una muscolatura eroica come quella michelangiolesca. .:kompasso\:>_ mio nonno mi regalò un set di compassi in una scatola di pelle nera, con scritte dorate, che aveva preso a ginevra. l'evoluzione del mio logo passa per questo strumento. .:matitina\:>_ per abitudine consumo le matite fin quando non diventano così piccolo da non poter essere impugnate. ci sono persone che in quel momento le inseriscono in una bacchetta per usarle fino all'ultimo, ma non io. a me piace conservarle così. .:cutter\:>_ il taglierino è sempre stato mio fido compagno. ne porto uno nella borsa nera da quando l'ho comprata nel 1991. eppure proprio lui è stato la causa della mia prima cicatrice, sul fianco della nocca dell'indice sinistro, mentre tagliavo la balsa per un modellino d'aeroplano. .:cuttin'edges\:>_ quando ero piccolo mio nonno teneva nascosta una scatolina in cui, raggruppate con un elastico strettissimo, c'erano un sacco di lame di rasoio. le usava per la calligrafia, e per cancellare sbaffi d'inchiostro. le ho sempre lasciate lì, quasi timoroso di aprirne una. finchè non sono rimasto incantato da un pezzo di videoarte al museo pompidou di parigi. .:marker\:>_ quello che vedete è un cimelio, beh, un pò come tutte le cose nella fortezza delle scienze. fu il mio primo strumento da writer, lo comprai per corrispondenza da riskin'. non è un comune tampone di feltro, è uno stick di vernice solida. scrive ovunque, anche su oggetti gelati o incandescenti, ruvidissimi o liscissimi, diversamente da quelli ad inchiostro. non che io sia mai stato un patito del taggare... a me è sempre piaciuto uscire in strada per blastare qualche bel wild style. .:pinza a pappagallo\:>_ mia nonna teresa ci apre le bottiglie d'acqua. mah, è come avere un cancello automatico mosso da un crane per i container, di quelli che si vedono al porto. .:egon schiele\:>_ un artista dall'iconografia sfatta, decadente, quasi guasta, che amo per la sua poeticità e per lo stile tagliente ed incisivo. il mio tratto è sempre stato affine al suo, per questo una volta conosciuto non l'ho più abbandonato. ritraendo mediante aggressive distorsioni figurative, riesce a farti percepire l'essenza e la fisicità dell'essere umano, descrivendo l'angoscia, il drammatico disfacimento fisico e morale, la tragica dimensione esistenziale, divisa tra vita e morte, come fossero i concetti più semplici del mondo. morì tre giorni dopo la moglie, per via dell'influenza spagnola del 1918, a soli 28 anni. .:ciddì\:>_ l'overdose di dati nella quale costantemente smanio è uno dei risvolti negativi della vita moderna. ho una quantità inverosimile di cd, backup, software, roba scaricata, mp3, divx, dvd e quant'altro. non per esagerare ma al duemilasei possiedo almeno seimila dischi, e cerco di liberarmene il prima possibile. per questo mi è venuta l'idea del disco viaggiante: davvero, non so più dove metterli. e comunque ti dò una dritta: non scrivere su dvd cartelle con molti file piccoli. il più delle volte sono illeggibili per via di errori nel controllo di ridondanza ciclico. .:floppy disc\:>_ quando ancora non ero invaso dai cd, c'erano comunque i floppy. da tre e mezzo e da sette e un quarto, ce li ho di tutti i tipi. mi sono promesso di trasferire tutti i loro dati in una cartella per ripescare tra i ricordi dei miei primi lavori di grafica al computer, ma ci vorranno tempi di caricamento infiniti. fr! per esempio era tutto su floppy, il masterizzatore era ancora un miraggio per le mie tasche. di dischetti ne ho ancora almeno duecento. avrei voluto mandare in viaggio anche loro, ma ho pensato che avrebbero preso umidità e sarebbero stati presto inservibili. e poi chi è oggi che va a mettere un floppy sconosciuto nel proprio drive? .:sony mdr-v700dj headphones\:>_ le cuffie per me sono un capo d'abbigliamento indispensabile. nella club culture poi, le mie sono un mito e da buon vj devo esserne dotato. le ho comprate alla galleria colonna, ora alberto sordi, il giorno in cui incontrai giorgia ricciotti seduta allo scalino della ringhiera di piazza colonna. lei mi regalò un ovetto kinder, mi voleva bene. .:zero3\:>_ francesco savelloni ha nel sangue qualcosa che gli ribolle e lo spinge ad esprimersi. condividiamo la cultura hip-hop, lo skateboarding, il gruppo scenografie al grest, il vascello klan. gli dedico una sezione sul mio sito perchè se la merita, perchè è un'amico. .:zero3\:>_ partito con emo, emò, poi aba, poi hemo, hemotive, freschezza dedicò uno dei suo primi throw-up alla mamma, che tenero. è proprio un ragazzo sensibile, se solo desse alle ragazze la possibilità di conoscerlo forse sarebbe pure lui più tranquillo. io lo chiamo fresh o fresko, lui invece chiama tutti 'ooo!' oppure 'aho!'. forse ha origini indiane... .:amo le nuvolette\:>_ la scatola d'artista, lavoro autobiografico, intimista, che ha dato il nome a questo syto. si, syto, hai letto bene. il nome l'ha scelto mia nonna teresa tra 53 proposte. manco a farlo apposta, ha scelto uno dei tre nomi che mi convincevano di più, e credo proprio sia stata la scelta giusta. .:timbri_logìque\:>_ ennesimo ricordo di mio nonno. ci giocavo sempre da piccolo, con gli inchiostri. il primo font engraved che ho riprodotto è proprio il times bold di questi timbri. è curioso come le esperienze semplici della vita entrino dentro di te, e subconsciamente ti influenzino. sono cose che con l'analisi, con il senno di poi, vengono a galla, e mi danno sempre un senso di meraviglia. .:texas instruments ti-89 4engineers\:>_ questo genere di calcolatrice programmabile può risolverti un sacco di problemi, specialmente durante il triennio di ingegneria. ho visto moltissimi ragazzi vantarsi dei trenta e lode presi con quest'aggeggio. ho visto gente risolvere dieci esercizi in dieci minuti. ho visto gente nascondersela nel maglione e poi rimanere a vita al terzo anno. io, notoriamente guidato da un cuore con un forte senso di giustizia, ho preferito prima studiare e passare gli esami con il sudore della matita punta zero cinque. e me la sono pure cavata egregiamente. una volta acquisite solide conoscenze di base, l'ho comprata. ci puoi fare un sacco di cose: confrontare grafici, invertire matrici, fare diagrammi di bode, risolvere sistemi di dieci incognite... il tutto molto velocemente, io la uso spesso dando piccole variazioni ai parametri per vedere quel che succede, e questo ti permette di concentrarti sugli obiettivi, sul comprendere, sui perchè, più che sulle soluzioni numeriche. .:facimm'e ccuorn'\:>_ non sono mai stato superstizioso. in chiesa spesso dico alle persone che evitano di incrociare le strette di mano, al segno della pace, che lì dentro la superstizione ce la potremmo tranquillamente dimenticare. siamo italiani tuttavia, è più forte di noi. mi fanno letteralemente incazzare mia madre e mia nonna con il loro 'di venere e di marte non si sposa non si parte e non si dà inizio all'arte'...si, allora la settimana dura tre giorni. come no! e alla fine, quando mi avanza un pò di sale in mano, pure io mi volto e me o butto alle spalle. non cambieremo mai... .:caps_lock\:>_ certi tasti del computer hanno funzioni davvero curiose... .:ex\:>_ misterioso chiasmo .:123\:>_ un due tre, alt centoventitrè. .:touchpad\:>_ ora dovresti aver capito come funziona la navigazione per immagini. questo ti porterà nella parte finale del mio incasinato banco da disegno. ma attendi i necessari 17 secondi. w3t.graphique

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