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Cercando il mio ben, l’altrui procuro.

Il “miele in favo” è un piccola parte del favo naturale, costruito dalle api e fissato ad un leggero telaio di legno.

Mangiando il miele in favo si mastica anche la cera deposta dalle api per modellare le celle esagonali: la cera può anche esser inghiottita poichè facilmente digeribile ed assolutamente naturale.

Le piccolissime macchie sulla superficie del favo o sul telaio sono invece dovute a particelle di polline e propoli, che conferiscono al prodotto il suo caratteristico sapore intenso, ben diverso dal miele a cui siamo comunemente abituati.

Il miele racchiuso nel favo proviene dal nettare dei fiori di zagara, acacia ed altre ricche e fruttifere fioriture spontanee, diffusissime nell’incontaminata Valle del Simeri.

Il risultato del sapiente ed incessante lavoro delle api è un prodotto ricco di vitamine: un efficace equilibratore per il nostro organismo, provato dalla fatica e dall’usura.